Aceto Balsamico di Modena: quando il Genius Loci diventa Patrimonio Culturale
Nel cuore di Modena, dove la passione per la velocità e la cultura del gusto si fondono in un’unica anima, si è tracciata una nuova, storica rotta per l’oro nero del nostro territorio.
All’interno della suggestiva cornice del Museo Enzo Ferrari, abbiamo preso parte all’Assemblea Pubblica 2026 del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena.
È stato un momento di profonda condivisione e riflessione sul valore economico, ma soprattutto culturale, di un’eccellenza che è anche la carta d'identità di una terra intera.
L’annuncio più emozionante è arrivato per voce del presidente Cesare Mazzetti: la candidatura ufficiale dell’Aceto Balsamico come Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO.
"Partiamo dal fatto che il prodotto è fortemente legato al territorio, ha una cultura secolare - ha spiegato Mazzetti -. Oggi ci sono 6.000 famiglie solo nella zona di Modena e Reggio Emilia che producono l'aceto in casa e partecipano al Palio di San Giovanni per vedere chi l'ha fatto più buono. E' una cosa che non si trova in nessun'altra parte del mondo".
La candidatura sarà presentata insieme ai consorzi del Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia, le due Dop, alle consorterie e alle istituzioni.
"Vogliamo stabilire Modena come centro d'attrazione del balsamico, anche turistica - ha aggiunto il presidente -.
Il "Balsamico" è un rito secolare, un saper fare tramandato che ancora oggi respira nelle acetaie e unisce migliaia di famiglie.
Un cammino che noi di Acetaia Malpighi, giunti fieri alla nostra quinta generazione, sosteniamo con orgoglio e con quel senso di profonda responsabilità che si deve alla custodia di un segreto di famiglia che appartiene, in fondo, al patrimonio di tutti. Custodire la tradizione dal 1850 significa per noi farla evolvere, portando la cultura del "saper fare modenese" sulle tavole dei palati più esigenti del mondo. La strada verso il riconoscimento UNESCO è il manifesto di ciò che crediamo da sempre: il Balsamico è un’arte vivente.
Grazie a tutti i Consorzi e alle Istituzioni per questo straordinario momento di confronto.