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«I turisti stranieri si aspettano accoglienza in strutture eleganti»

«I turisti stranieri si aspettano accoglienza in strutture eleganti»

In questo articolo de Il Resto del Carlino – edizione Modena – Massimo Malpighi, produttore di Balsamico, ci parla di turismo e di eccellenze, a Modena Il resto del Carlino Massimo Maloighi
«Le acetaie devono essere curate, tutta la città deve rispecchiare la qualità che ci contraddistingue» Le nostre eccellenze Il design? Conta anche nel settore del food. Il palato viene prima di tutto ma anche l’occhio vuole la sua parte. Così la pensa Massimo Malpighi (nella foto in alto), titolare di una delle più antiche acetaie della provincia. «E per design io intendo anche il resto della città, che, dal punto di vista estetico, dev’essere all’altezza delle aspettative dei turisti, soprattutto stranieri che vengono da noi. I numeri, dal punto di vista dell’afflusso dei visitatori, sono in crescita. Ma è giunto il momento di fare il salto di qualità.
Non basta dire che a Modena si mangia bene, dobbiamo anche accoglierli in ambiente accattivante
e accogliente dal punto di vista architettonico. Faccio un esempio – continua Malpighi – i turisti che vanno a vedere il Mef, museo dedicato alla Ferrari, rimangono estasiati non solo dalle
automobili in mostra ma anche dal museo stesso, non a caso progettato da un grande architetto.
Un contenitore che è pienamente all’altezza del contenuto. Tutto il resto deve essere alla stessa altezza. Vale anche per il nostro settore, quello dell’aceto balsamico. Non basta più pensare che il nostro prodotto sia di alta qualità e unico al mondo. L’acetaia deve essere pulita, in ordine, elegante.
Deve colpire anche dal punto di vista esteriore. Gli stranieri, soprattutto gli americani, sentono molto la suggestione dell’ambiente in cui noi presentiamo i nostri prodotti. Vogliono respirare la storia, che a loro manca, vogliono essere conquistati anche dall’ambiente, non solo dal prodotto. Si aspettano l’architettura di pregio, il pezzo di design, i dettagli curati. Non basta portarli in una cantina pensando che l’importante sia il balsamico d’annata. Abbiamo un gusto estetico che ci è riconosciuto a livello internazionale, il Made in Modena deve seguire la stessa scia. E riusciremo ad avere ancora più successo a livello internazionale. E’ la strada, tra l’altro, per trattenere in città il turista per almeno una notte. Accogliamolo in una cornice che lo sorprenda, lo faccia sentire in un posto speciale».
Roberto Grimaldi